L’eclissi, la folla, la massa
Roberto Pecchioli
Esterno giorno, una città qualunque, otto e venti del mattino, dodici agosto. Mentre il
termometro digitale della superstite tripperia – unica concessione alla modernità di un
negozio sopravvissuto al passato- segna trentadue gradi, l’amico edicolante allarga le
braccia. Il quotidiano locale è già esaurito: offriva gli occhialini per osservare l’eclissi senza
danni. Altrove qualche bagarino dell’astronomia coglie l’occasione vendendo gli stessi
visori procurati chissà dove, presumibilmente assai poco adatti a proteggere la retina.
Vince … Leggi tutto